Lavoriamo in 13 paesi
del Sud Globale

La Paolo Chiesi Foundation promuove attivamente progetti e iniziative di cooperazione e ricerca scientifica per migliorare l’accesso a cure di qualità nell’ambito della salute neonatale e respiratoria.

Lavoriamo in 13 paesi del Sud Globale

La Paolo Chiesi Foundation promuove attivamente progetti e iniziative di cooperazione e ricerca scientifica per migliorare l’accesso a cure di qualità nell’ambito della salute neonatale e respiratoria.

Perché operiamo nel Sud Globale

La Paolo Chiesi Foundation opera in 13 paesi del Sud Globale per migliorare l’accesso a cure sanitarie di qualità per i neonati prematuri, i neonati con basso peso alla nascita o con patologie neonatali, i pazienti affetti da malattie respiratorie croniche e le loro famiglie. Attraverso programmi di ricerca, innovazione e rafforzamento dei sistemi sanitari, la Fondazione sviluppa e implementa interventi sostenibili per rispondere alle principali sfide sanitarie locali, con particolare attenzione ai neonati, alle loro madri e alle persone affette da patologie respiratorie.

Attualmente, la Fondazione è presente in Guyana, Nepal, Perù e Uganda con il Modello GASP (Global Access to Sustainable Pulmonology); in Benin, Burkina Faso, Burundi, Costa d’Avorio, Senegal e Togo con il Modello NEST (Neonatal Essentials for Survival and Thriving); e in Etiopia, Repubblica Centrafricana, Tanzania e Uganda con il progetto di ricerca IMPULSE (IMProving qUaLity and uSE of newborn indicators).

Parallelamente ai programmi realizzati nei paesi partner, la Fondazione collabora con istituzioni, società scientifiche, reti professionali e organizzazioni internazionali per promuovere la ricerca, condividere evidenze scientifiche, rafforzare le capacità dei sistemi sanitari e favorire l’implementazione di soluzioni innovative e sostenibili per la salute globale.

UN Sustainable Development Goals

Il nostro contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

La Fondazione, profondamente impegnata nel migliorare la salute globale e promuovere lo sviluppo sostenibile, sostiene attivamente gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite 3 e 17.

La salute neonatale

Dal 1990, il mondo ha compiuto notevoli progressi nella sopravvivenza infantile. A livello globale, il numero di decessi neonatali è sceso da 5 milioni nel 1990 a 2,3 milioni nel 2024 (OMS). Tuttavia, il calo della mortalità neonatale in questo arco di tempo è stato più lento di quello della mortalità post-neonatale sotto i 5 anni.

Inoltre, i progressi si sono ridotti in modo significativo dal 2010 e 66 paesi non riusciranno a raggiungere l’obiettivo SDG 3.2 entro il 2030, a meno che non vengano intraprese azioni urgenti.

Inoltre, i neonati hanno possibilità di sopravvivenza tragicamente diverse in base al luogo di nascita.

Cure neonatali - Paolo Chiesi Foundation
Cure neonatali - Paolo Chiesi Foundation

La mortalità neonatale in Africa subsahariana è una sfida significativa, uno dei principali indicatori della salute materna e infantile, ed è considerata un riflesso dell’accesso ai servizi sanitari e alle condizioni socioeconomiche di una comunità.

In Africa esiste inoltre un importante divario tra i paesi anglofoni e quelli francofoni, in termini di accesso alle cure, derivante dalla mancanza di assistenza allo sviluppo per la salute e dall’isolamento dalla comunità scientifica, in particolare dovuto alla barriera linguistica e al predominio dell’inglese nella salute globale. Abbiamo quindi scelto di lavorare principalmente con paesi francofoni per contribuire a rendere la salute un diritto di tutti.

La mortalità neonatale in Africa subsahariana è una sfida significativa, uno dei principali indicatori della salute materna e infantile, ed è considerata un riflesso dell’accesso ai servizi sanitari e alle condizioni socioeconomiche di una comunità.

In Africa esiste inoltre un importante divario tra i paesi anglofoni e quelli francofoni, in termini di accesso alle cure, derivante dalla mancanza di assistenza allo sviluppo per la salute e dall’isolamento dalla comunità scientifica, in particolare dovuto alla barriera linguistica e al predominio dell’inglese nella salute globale. Abbiamo quindi scelto di lavorare principalmente con paesi francofoni per contribuire a rendere la salute un diritto di tutti.

Neonatologia - Chiesi Foundation
Modello NEST - Neonatal Essentials for Survival and Thriving

NEST – Neonatal Essentials for Survival and Thriving

Il Modello NEST (Neonatal Essentials for Survival and Thriving) è un approccio integrato volto a migliorare la qualità delle cure per ridurre la mortalità neonatale (0-28 giorni) dei neonati prematuri, con basso peso alla nascita o affetti da patologie.

Il Modello rafforza i sistemi sanitari attraverso interventi su governance, organizzazione dei servizi, formazione del personale sanitario, disponibilità di attrezzature, raccolta e utilizzo dei dati e adozione di percorsi di cura basati sulle migliori evidenze scientifiche.

La salute respiratoria

Le malattie respiratorie croniche (CRD) colpiscono le vie aeree e altre strutture dei polmoni. Alcune delle più comuni sono la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), l’asma, le malattie polmonari professionali e l’ipertensione polmonare.

Oltre al fumo di tabacco, altri fattori di rischio includono l’inquinamento atmosferico, le sostanze chimiche e le polveri professionali e le frequenti infezioni delle basse vie respiratorie durante l’infanzia.

Salute respiratoria - Paolo Chiesi Foundation
Salute Respiratoria - Paolo Chiesi Foundation

Le CRD non sono curabili; tuttavia, varie forme di trattamento che aiutano ad aprire le vie aeree e a ridurre la mancanza di respiro possono aiutare a controllare i sintomi e migliorare la vita quotidiana delle persone che convivono con queste condizioni.

Le due malattie respiratorie croniche più comuni sono l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Entrambe colpiscono le vie aeree nei polmoni. Nell’ambito respiratorio, la Paolo Chiesi Foundation opera in paesi a basse e medie risorse, come Guyana, Nepal, Perù e Uganda.

Le CRD non sono curabili; tuttavia, varie forme di trattamento che aiutano ad aprire le vie aeree e a ridurre la mancanza di respiro possono aiutare a controllare i sintomi e migliorare la vita quotidiana delle persone che convivono con queste condizioni.

Le due malattie respiratorie croniche più comuni sono l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Entrambe colpiscono le vie aeree nei polmoni. Nell’ambito respiratorio, la Paolo Chiesi Foundation opera in paesi a basse e medie risorse, come Guyana, Nepal, Perù e Uganda.

Pneumologia - Chiesi Foundation
Modello GASP - Global Access to Sustainable Pulmonology

GASP – Global Access to Sustainable Pulmonology

Il Modello GASP promuove la formazione medica in ambito respiratorio focalizzandosi sullo sviluppo di un modello di competenze diagnostiche e cliniche specifiche per la gestione delle malattie respiratorie croniche, con particolare riferimento ad asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). L’obiettivo è quello di trasferire il know-how acquisito anche in altri paesi a basso reddito.

Insieme per garantire il diritto alla salute.

Insieme per garantire il diritto alla salute.