Il Paese

L’Uganda, spesso definita la “Perla d’Africa”, è un paese dell’Africa orientale contraddistinto da una straordinaria varietà geografica. Il suo territorio spazia dalle vette innevate dei Monti Rwenzori alle vaste savane, passando per il maestoso Lago Vittoria. Questa diversità paesaggistica ha reso l’Uganda una delle destinazioni turistiche più apprezzate del continente africano. 

Nel 2023, la popolazione dell’Uganda era di circa 48.656.601 abitanti. La crescita demografica è significativa, con un tasso di crescita della popolazione del 2,8%. La distribuzione della popolazione è prevalentemente rurale, con il 76% degli abitanti che vive in aree rurali. L’aspettativa di vita alla nascita è di circa 63 anni per gli uomini e 69 anni per le donne.

Chiesi Foundation - IMPULSE

Dal punto di vista socioeconomico, l'Uganda è un paese in via di sviluppo, con un'economia basata principalmente sull'agricoltura, sulla pesca e sul turismo. Nonostante il potenziale turistico e la ricchezza di risorse naturali, il paese deve ancora affrontare sfide significative come le disuguaglianze sociali, la povertà e la dipendenza dalle condizioni climatiche per quanto riguarda l'agricoltura. 

Dal punto di vista politico, l'Uganda ha attraversato un periodo turbolento dopo l'indipendenza a cui è seguito, negli ultimi decenni, un periodo di relativa calma; ma le sfide politiche rimangono numerose, tra cui la lotta contro la corruzione, la promozione dei diritti umani e la gestione delle risorse naturali. 

Anche la situazione sanitaria presenta sfide significative, con malattie infettive come la malaria, la tubercolosi e l'HIV/AIDS, soprattutto nelle zone rurali e tra le popolazioni più vulnerabili. L'accesso ai servizi sanitari di base è limitato, con carenze di personale medico qualificato e di infrastrutture adeguate, soprattutto al di fuori delle grandi città. La mortalità infantile e materna sono ancora elevate, a causa di complicazioni durante il parto, malnutrizione e malattie prevenibili. 

Nel 2022, il tasso di mortalità neonatale in Uganda era di circa 18,4 decessi per 1.000 nati vivi. Questo dato evidenzia la necessità urgente di migliorare le cure neonatali nel paese, dove l'accesso a servizi sanitari di qualità è limitato e le risorse sono scarse. 

(Fonte: data.who.int)

L’Uganda in cifre

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Popolazione
0
Superficie (Km²)
0
Human Development Index
0
Aspettativa di vita maschile
0
Aspettativa di vita femminile
0
Mortalità neonatale (/1.000 nati vivi)
0
Mortalità materna (/100.000)

L’Uganda in cifre

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Popolazione
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Superficie (Km²)
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Human Development Index
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Aspettativa di vita maschile
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Aspettativa di vita femminile
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Mortalità neonatale (/1.000 nati vivi)
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Mortalità materna (/100.000)

Il Modello GASP

Modello GASP - Uganda

In Uganda, l’intervento mira a istituire un sistema strutturato e sostenibile per la diagnosi e la gestione delle malattie respiratorie sia negli adulti che nei bambini presso l’Ospedale Regionale di Riferimento di Mbarara. L’iniziativa si concentra sul rafforzamento delle infrastrutture locali, delle risorse umane e delle capacità cliniche per garantire un impatto a lungo termine.

Le attività principali includono il miglioramento dell’accesso alla diagnosi e al trattamento attraverso la fornitura di spirometri per adulti e bambini, concentratori di ossigeno, nebulizzatori e farmaci inalatori essenziali. Le capacità cliniche vengono ulteriormente potenziate attraverso l’istituzione di una nuova Clinica Pediatrica per le Malattie Respiratorie e il potenziamento di due cliniche esistenti per pazienti post-tubercolari e pazienti adulti con patologie respiratorie, supportate da un adeguato organico.

Il programma investe anche nella formazione specialistica, consentendo ai medici locali di partecipare a iniziative nazionali e internazionali di sviluppo delle competenze.

Infine, l’intervento promuove un’assistenza e una governance basate sui dati attraverso lo sviluppo di un database clinico strutturato, che permette il monitoraggio degli esiti dei pazienti e supporta le attività di advocacy a livello istituzionale.

L’intervento è realizzato in collaborazione con Global Health Collaborative, Ltd., che ne coordina l’implementazione a livello locale, e beneficia del supporto tecnico e scientifico del Massachusetts General Hospital (USA).

Il Modello GASP

In Uganda, l’intervento mira a istituire un sistema strutturato e sostenibile per la diagnosi e la gestione delle malattie respiratorie sia negli adulti che nei bambini presso l’Ospedale Regionale di Riferimento di Mbarara. L’iniziativa si concentra sul rafforzamento delle infrastrutture locali, delle risorse umane e delle capacità cliniche per garantire un impatto a lungo termine.

Le attività principali includono il miglioramento dell’accesso alla diagnosi e al trattamento attraverso la fornitura di spirometri per adulti e bambini, concentratori di ossigeno, nebulizzatori e farmaci inalatori essenziali. Le capacità cliniche vengono ulteriormente potenziate attraverso l’istituzione di una nuova Clinica Pediatrica per le Malattie Respiratorie e il potenziamento di due cliniche esistenti per pazienti post-tubercolari e pazienti adulti con patologie respiratorie, supportate da un adeguato organico.

Modello GASP - Uganda

Il programma investe anche nella formazione specialistica, consentendo ai medici locali di partecipare a iniziative nazionali e internazionali di sviluppo delle competenze.

Infine, l’intervento promuove un’assistenza e una governance basate sui dati attraverso lo sviluppo di un database clinico strutturato, che permette il monitoraggio degli esiti dei pazienti e supporta le attività di advocacy a livello istituzionale.

L’intervento è realizzato in collaborazione con Global Health Collaborative, Ltd., che ne coordina l’implementazione a livello locale, e beneficia del supporto tecnico e scientifico del Massachusetts General Hospital (USA).

Le nostre principali attività in Uganda

Attrezzature

Fornitura di attrezzature essenziali, tra cui spirometri, concentratori di ossigeno, nebulizzatori e terapie inalatorie.

Clinica respiratoria

Istituzione di una clinica pediatrica per le malattie respiratorie e potenziamento dei servizi per adulti in ambito respiratorio e di assistenza post-tubercolare.

Formazione

Formazione e aggiornamento professionale degli operatori sanitari attraverso programmi nazionali e internazionali.

Dati

Improving data systems to monitor outcomes and support evidence-based decision-making and advocacy.

Il progetto IMPULSE

Chiesi Foundation - IMPULSE

Uno dei principali fini istituzionali della Paolo Chiesi Foundation è la promozione di attività di ricerca medico scientifica, con una particolare attenzione allo studio delle malattie in campo respiratorio o neonatologico. 

Lanciato nel 2021, il progetto IMPULSE (Improving Quality and Use of Newborn Indicators), sostenuto dalla Paolo Chiesi Foundation, ha come obiettivo primario quello di generare evidenze scientifiche su metodi e strumenti efficaci per migliorare la qualità dei dati neonatali in Africa subsahariana. Questo progetto di ricerca, implementato in Etiopia, Repubblica Centrafricana, Tanzania e Uganda, mira a contribuire al miglioramento della salute e del benessere dei neonati, in particolare di quelli piccoli e malati ricoverati in unità neonatali.

Nel corso del 2023, è stata completata la raccolta dati in tutti i Paesi coinvolti e sono iniziate le prime analisi. Parallelamente, è stato sviluppato un modello di “Teoria del Cambiamento” che delineerà le future azioni del progetto. Questo modello, frutto di un ampio processo di consultazione con tutti gli attori coinvolti, è stato approvato dal Consiglio di Gestione della Paolo Chiesi Foundation. 

I risultati finora ottenuti dal progetto IMPULSE dimostrano l’importanza di investire nella ricerca per migliorare la qualità delle cure neonatali nei Paesi a basso reddito. Grazie a questo progetto, sarà possibile sviluppare strumenti e metodologie più efficaci per monitorare e valutare la qualità dell’assistenza fornita ai neonati, contribuendo così a ridurre la mortalità infantile e a migliorare la salute delle nuove generazioni.

Chiesi Foundation - IMPULSE

Il progetto IMPULSE

Uno dei principali fini istituzionali di Chiesi Foundation è la promozione di attività di ricerca medico scientifica, con una particolare attenzione allo studio delle malattie in campo respiratorio o neonatologico. 

Lanciato nel 2021, il progetto IMPULSE (Improving Quality and Use of Newborn Indicators), sostenuto da Chiesi Foundation, ha come obiettivo primario quello di generare evidenze scientifiche su metodi e strumenti efficaci per migliorare la qualità dei dati neonatali in Africa subsahariana. Questo progetto di ricerca, implementato in Etiopia, Repubblica Centrafricana, Tanzania e Uganda, mira a contribuire al miglioramento della salute e del benessere dei neonati, in particolare di quelli piccoli e malati ricoverati in unità neonatali. 

Dall'avvio del progetto, sono stati raggiunti importanti traguardi. Dopo aver definito le prime fasi e selezionato i team di ricerca nei diversi Paesi, si è proceduto alla raccolta e all'analisi dei dati.

Chiesi Foundation - IMPULSE

Nel corso del 2023, è stata completata la raccolta dati in tutti i Paesi coinvolti e sono iniziate le prime analisi. Parallelamente, è stato sviluppato un modello di "Teoria del Cambiamento" che delineerà le future azioni del progetto. Questo modello, frutto di un ampio processo di consultazione con tutti gli attori coinvolti, è stato approvato dal Consiglio di Gestione di Chiesi Foundation. 

I risultati finora ottenuti dal progetto IMPULSE dimostrano l'importanza di investire nella ricerca per migliorare la qualità delle cure neonatali nei Paesi a basso reddito. Grazie a questo progetto, sarà possibile sviluppare strumenti e metodologie più efficaci per monitorare e valutare la qualità dell'assistenza fornita ai neonati, contribuendo così a ridurre la mortalità infantile e a migliorare la salute delle nuove generazioni.

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persone.

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