Miglioriamo l’accesso alle cure respiratorie nel Sud Globale
Miglioriamo l’accesso alle cure respiratorie nel Sud Globale
GASP – Global Access to Sustainable Pulmonology
La Paolo Chiesi Foundation opera nel campo della salute respiratoria con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie respiratorie croniche, come l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), e delle loro famiglie, in particolare nei Paesi del Sud del mondo.
Per contribuire ad affrontare queste patologie in modo efficace e sostenibile, la Fondazione promuove il Modello GASP – Global Access to Sustainable Pulmonology, un modello replicabile per rafforzare i servizi di salute respiratoria e la capacità di prevenire, diagnosticare e gestire le malattie respiratorie croniche.


Il Modello GASP nasce dall’esperienza del progetto “Partners in Care – Optimizing Asthma & COPD Diagnosis and Chronic Disease Management in Guyana”, un’iniziativa di formazione in pneumologia coordinata dal Professor Robert Levy dell’Università della British Columbia. Avviato in Guyana nel 2014, il modello è stato successivamente sviluppato e applicato dalla Fondazione in Perù nel 2018, in Nepal nel 2023 e in Uganda nel 2026.
Una gestione efficace dell’asma e della BPCO richiede una diagnosi accurata, basata sulla valutazione clinica e, quando disponibile, sulla conferma spirometrica, insieme a trattamenti appropriati, educazione e coinvolgimento dei pazienti e monitoraggio continuo. Per contribuire a garantire questi elementi anche in contesti con risorse limitate, il Modello GASP si basa su quattro pilastri complementari, che agiscono insieme per rafforzare i servizi di salute respiratoria.
Il Modello GASP nasce dall’esperienza del progetto “Partners in Care – Optimizing Asthma & COPD Diagnosis and Chronic Disease Management in Guyana”, un’iniziativa di formazione in pneumologia coordinata dal Professor Robert Levy dell’Università della British Columbia. Avviato in Guyana nel 2014, il modello è stato successivamente sviluppato e applicato dalla Fondazione in Perù nel 2018, in Nepal nel 2023 e in Uganda nel 2026.
Una gestione efficace dell’asma e della BPCO richiede una diagnosi accurata, basata sulla valutazione clinica e, quando disponibile, sulla conferma spirometrica, insieme a trattamenti appropriati, educazione e coinvolgimento dei pazienti e monitoraggio continuo. Per contribuire a garantire questi elementi anche in contesti con risorse limitate, il Modello GASP si basa su quattro pilastri complementari, che agiscono insieme per rafforzare i servizi di salute respiratoria.

Come funziona il Modello GASP
I quattro pilastri del Modello GASP
Formazione
Rafforzare le competenze degli operatori sanitari nella diagnosi, gestione e presa in carico delle malattie respiratorie croniche, promuovendo al contempo l’educazione sanitaria e l’autogestione di pazienti, caregiver e comunità.
Strutture e attrezzature
Rafforzare i servizi respiratori attraverso infrastrutture, spazi e attrezzature adeguati, insieme a protocolli e standard clinici e operativi, per garantire servizi accessibili, di qualità e continuità delle cure.
Dati e ricerca
Utilizzare i dati clinici e programmatici per migliorare continuamente i servizi, generare evidenze e identificare buone pratiche, favorendo l’evoluzione e la scalabilità dei modelli di cura.
Rafforzamento dell’ecosistema
Creare un contesto favorevole alla sostenibilità dei servizi attraverso la collaborazione tra istituzioni, strutture sanitarie, università, società scientifiche, organizzazioni della società civile e comunità, promuovendo coordinamento, condivisione e sviluppo di reti.





