Sessantasette persone hanno corso per la Paolo Chiesi Foundation lungo le strade di Milano. In 686 hanno scelto di sostenerle. Il risultato è un obiettivo condiviso raggiunto: 19.332 euro raccolti per rafforzare le cure neonatali in Benin.
Con la Milano Marathon 2026 si chiude un percorso fatto di allenamenti, staffette e raccolte fondi personali, ma soprattutto di partecipazione. Un impegno che ha trasformato ogni chilometro percorso e ogni donazione in un sostegno concreto alla salute dei neonati più vulnerabili.
Correre e raccogliere fondi: una sfida condivisa
Alla Relay Marathon hanno partecipato 64 runner staffettisti e 3 maratoneti, che hanno corso per la Fondazione impegnandosi anche come personal fundraiser. Accanto a loro, una rete ampia di donatori ha scelto di sostenere il progetto con una donazione, dimostrando come un gesto individuale possa generare un impatto collettivo.
La Milano Marathon è un grande evento che ogni anno coinvolge numerose organizzazioni. In questo contesto, la Paolo Chiesi Foundation ha scelto di portare avanti un progetto preciso, con un obiettivo chiaro e misurabile.
Un progetto, un obiettivo chiaro
La raccolta fondi ha sostenuto il progetto “Un inizio sano: i neonati del Benin”, attivo presso due ospedali partner: l’Ospedale Saint Jean de Dieu di Tanguiéta e il Centre Hospitalier Universitaire de la Mère et de l’Enfant Lagune (CHU-MEL) di Cotonou.
L’intervento mira a rafforzare l’assistenza neonatale attraverso il Modello NEST – Neonatal Essentials for Survival and Thriving, un approccio che affronta in modo integrato le principali cause di mortalità neonatale, con particolare attenzione ai neonati prematuri, con basso peso alla nascita o con complicazioni nei primi giorni di vita.
Come verranno utilizzati i fondi raccolti
Il contributo della Milano Marathon 2026 sarà destinato a quattro ambiti strategici dell’assistenza neonatale.
Formazione del personale sanitario
I fondi sosterranno percorsi di formazione per medici, infermieri e operatori delle unità di neonatologia e Kangaroo Care, con un focus sulle cure essenziali, sulla gestione delle emergenze e sul riconoscimento precoce delle complicanze neonatali. Rafforzare le competenze cliniche significa migliorare la tempestività e la qualità delle cure nei momenti più delicati.
Spazi e attrezzature per le unità neonatali
Le risorse contribuiranno al miglioramento degli spazi di cura e all’acquisto di attrezzature mediche essenziali, necessarie per assistere i neonati più fragili e rendere pienamente operative le unità di neonatologia e Kangaroo Care nei due ospedali partner.
Promozione della Kangaroo Care e coinvolgimento delle famiglie
Una parte dei fondi sosterrà la diffusione della Kangaroo Care, una pratica semplice e ad alto impatto basata sul contatto pelle a pelle e sull’allattamento materno. Il progetto favorisce il coinvolgimento attivo delle famiglie, accompagnandole durante il ricovero e nella continuità delle cure dopo la dimissione.
Raccolta dati e reti perinatali
Il sostegno economico permetterà di rafforzare i sistemi di raccolta e analisi dei dati clinici e di consolidare le reti tra le strutture sanitarie, migliorando il monitoraggio delle cure e la collaborazione tra maternità, neonatologia e territorio.
Un ringraziamento che arriva dai reparti
Il significato di questo percorso emerge con chiarezza dalle parole di chi lavora ogni giorno accanto ai neonati e alle loro famiglie. Dai reparti di neonatologia dei due ospedali partner arrivano messaggi di ringraziamento rivolti a tutti coloro che hanno corso, donato e sostenuto il progetto.
Messaggio dallo staff dell’Ospedale Saint Jean de Dieu di Tanguiéta
Messaggio dallo staff del CHU-MEL di Cotonou
A chi ha corso come staffettista o maratoneta, a chi ha attivato una raccolta personale, a chi ha donato o condiviso il progetto: grazie. La Milano Marathon 2026 dimostra che, quando l’impegno è condiviso e mirato, anche una corsa può contribuire a garantire a molti neonati un inizio di vita più sicuro.


